Il governo ha lavorato su una riforma importante delle regole edilizie italiane, il disegno di legge che riscrive il Testo Unico dell’Edilizia, la normativa di riferimento per chi costruisce, ristruttura o deve regolarizzare un immobile.
Vediamo nel dettaglio quali sono le principali novità e come potrebbero incidere concretamente su proprietari e acquirenti.
Meno vincoli per costruire dove esistono già le infrastrutture
Innanzitutto, chi vuole costruire in una zona già servita da strade, fognature e altri servizi essenziali potrà farlo con procedure più snelle. Oggi, anche in aree completamente urbanizzate, spesso è necessario attendere l’approvazione di piani attuativi che richiedono tempi lunghi.
Con la nuova normativa, se un’area dispone già di tutto il necessario, il Comune potrà autorizzare direttamente l’intervento senza questi passaggi intermedi. Una novità che riguarda soprattutto chi intende realizzare progetti in contesti cittadini già sviluppati.
Più spazio alla riqualificazione degli edifici esistenti
Demolire un vecchio edificio e ricostruirlo con caratteristiche diverse diventa più semplice se l’intervento ha finalità di rigenerazione urbana. Fino ad ora esistevano vincoli stringenti su cosa si potesse modificare in fase di ricostruzione.
La riforma apre invece alla possibilità di cambiare la forma dell’edificio, la sua posizione nel lotto, i volumi e anche la destinazione d’uso, purché il Comune riconosca che l’intervento migliora il tessuto urbano. Resta obbligatorio rispettare le norme di protezione civile.
Costi più contenuti per chi riqualifica invece di costruire ex novo
Gli oneri da versare al Comune potrebbero ridursi per chi sceglie di recuperare edifici esistenti anziché edificare su terreni liberi. La logica è incentivare il riuso del patrimonio edilizio e limitare il consumo di suolo vergine. Sono pertanto previste anche agevolazioni fiscali per chi realizza interventi sostenibili dal punto di vista ambientale.
In pratica, ristrutturare o rigenerare un immobile potrebbe diventare economicamente più conveniente rispetto a costruire da zero.
Finalmente chiarezza su quale permesso serve
La riforma punta a eliminare i dubbi su quale autorizzazione richiedere per ogni tipo di lavoro edilizio. Oggi la scelta tra CILA, SCIA e permesso di costruire genera spesso confusione, anche tra gli addetti ai lavori. Capita che lo stesso intervento venga interpretato diversamente da Comune a Comune, con il rischio di contestazioni e blocchi dei cantieri. I nuovi decreti attuativi dovranno stabilire regole chiare e uniformi, valide su tutto il territorio nazionale.
Sanatorie facilitate per gli immobili costruiti prima del 1967
Chi possiede un immobile con irregolarità edilizie risalenti a prima del 1967 avrà percorsi più agevoli per mettersi in regola. Prima di quella data le norme urbanistiche erano molto diverse e meno stringenti. La riforma tiene conto di questa specificità storica e prevede procedure di sanatoria dedicate. In alcuni casi potrebbe essere richiesto di eseguire lavori di messa in sicurezza o adeguamento alle norme attuali come condizione per ottenere la regolarizzazione.
Documenti uguali in tutta Italia e pratiche digitalizzate
Moduli e documenti da presentare diventeranno identici in ogni Comune italiano, e tutto il processo sarà progressivamente digitalizzato. Oggi chi lavora in più regioni deve confrontarsi con modulistiche diverse e sistemi informatici non comunicanti.
La riforma introduce invece standard unici e prevede la creazione di un fascicolo digitale per ogni costruzione, una sorta di carta d’identità dell’immobile che raccoglierà tutta la sua storia edilizia e faciliterà verifiche e compravendite.
Hai domande su come queste novità potrebbero riguardare il tuo immobile o un acquisto che stai valutando? Contattaci senza impegno: siamo a disposizione per aiutarti a orientarti tra le nuove regole e valutare insieme le opportunità per la tua situazione.
- Legge di Bilancio 2026: la guida completa agli incentivi per ristrutturare - 29 Gennaio 2026
- Nuovo Testo Unico Edilizia: ecco cosa cambia per chi vuole costruire o ristrutturare - 16 Dicembre 2025
- Si avvicina la nuova normativa sulle donazioni immobiliari - 18 Novembre 2025